sabato 21 febbraio 2009

IL RITORNO

Eccomi ancora qui, a distanza di mesi, dopo l'illusione della libertà questa è la ricaduta nella triste verità: LEI ha ancora il controllo, e io non riesco proprio a liberarmi. Possono passare settimane, mesi ,anni, ma poi a LEI basta un cenno, un saluto, LE basta anche solo rivolgere il pensiero verso me e io ricado nella SUA rete, incapace di reagire. Da poco più di una settimana LEI ha ripreso il controllo della mia vita e soprattutto di ciò che più risponde al SUO volere: il mio membro. E' SUO e quando vuole lo attiva e disattiva a SUO piacimento, è assolutamente incredibile!!! Ormai vivo le mie giornate tra le ore passate al computer in attesa che LEI mi voglia usare e umiliare, e il resto della giornata dove qualsiasi cosa faccia il pensiero è rivolto a LEI, ai SUOI piedi, alle continue umiliazioni e dimostrazioni del SUO potere, del SUO controllo. Un esempio? Da quando ha deciso di riprendere in mano il SUO giocattolo (io...) non mi ha concesso di venire, nemmeno con mia moglie. e nonostante i miei sforzi è stato impossibile venire, come se avessi un blocco mentale che mi impedisce di liberarmi. Fino a che l'altro giorno ha deciso che doveva svuotarmi, e con uno schiocco delle SUE dita mi ha fatto esplodere. All'improvviso, mentre chattava con me, ha deciso che dovevo venire, senza toccarmi, senza ulteriori stimoli, solo lo schiocco delle SUE dita, il mio corpo ha iniziato a contorcersi per gli spasmi di piacere, e il mio pene ha iniziato a vomitare seme, senza sosta, non la finiva più, come un rubinetto finalmente aperto ha fatto sgorgare quel liquido appiccicoso fino a che non mi ha svuotato completamente, spremendo ogni singola goccia. MAi vista una roba simile, era tantissimo, e alla fine ero distrutto, a terra, esanime, svuotato. Sembra incredibile? No... LEi può

mercoledì 22 ottobre 2008

incatenato

Da più di un mese mancano miei commenti e post in questo blog che racconta la mia caduta libera verso la perdita totale di dignità. Questo perhè ho cercato un disperato tentativo di liberarmi da questa ossessione, che giorno dopo giorno mi stava condizionando la vita. Così, dopo l'ultimo incontro con LEI, devastante e coinvolgente, di cui racconto nell'ultimo post, mi son perso in mille ragionamenti e paure. Ragionamenti su come in così poco tempo LEI posse stata capace di ridurmi in quello stato, la paura per come poteva condizionare la mia vita come e quando voleva, soltando schioccando le SUE dita. Così, dopo un week end di tribolazioni, il lunedì successivo LE ho espresso queste mie paure.
La SUA reazione? si è messa a ridere. Ovviamente. Perchè la SUA consapevolezza è tale da renderLA sicura che prima o poi ritornerò, che LE basterà schioccare le SUE dita quando vorrà giocare con me per riavermi, perchè ormai LEI sa che il mio cervello è SUO, che LEI comanda e io fremo dal desiderio di obbedire a LEI. Questo il SUO pensiero. In me invece era tanta la voglia di resistere, di provare a vivere una vita normale lontano da tutto questo, e ci sono riuscito, ho cancellato i contatti, non l'ho più cercata, non ci ho più pensato. Fino a che LEI non ha voluto riprendere il controllo. Un SUO messaggio sul messanger, due schiocchi delle SUE dita, una foto dei SUOI divini piedi per rinfrescarmi la memoria... alla fine chi ha vinto? LEI ovviamente. Non c'erano dubbi. E l'ho sempre saputo, non ho mai avuto la presunzione di riuscire a dimenticare o liberarmi totalmente di LEI. Speravo solo che LEI mi capise e volesse lasciarmi libero, perchè da solo non potrò mai liberarmi, sono SUO, e lo resterò finchè LEI lo vorrà. Per questo LE chiedo scusa, perchè LEI è la sola Padrona del mio destino, e slo LEI deciderà come e quando liberarmi dal SUO giogo. Io per il momento aspetto in ginocchio e prego...

Grazie DEA

venerdì 19 settembre 2008

LA ricompensa

Oggi sono un uomo felice. Per la prima volta nella mia vita ho conosciuto la soddisfazione e l'emozione di venire in maniera completa e soddisfacente, perchè per la prima volta la DEA mi ha concesso di venire normalmente, sotto il SUO controllo e la SUA guida. Pomeriggio fortunato, che ricorderò per sempre. LEI oggi era in vena di generosità, non so perchè, e nemmeno mi interessa più di tanto, stà di fatto che quando ho acceso il PC e ho visto LEI online e L'ho salutata on immaginavo cosa mi aspettava. LEI ha acceso la cam, mi ha mostrato i SUOI piedi che giocavano con le scarpe, che cambiavano scarpe, che le facevano donodolare, che ammicavano nudi e sinuosi per poi nascondersi nuovamente nelle scarpe e provocarmi sempre più. LEI sa quando io sia sensibile a queste cose, mi controlla, mi conosce, fa di me ciò che vuole ormai. Mi ordina di non toccarmi pur sapendo che il desiderio è enorme (e non solo il desiderio...), mi ordina LEI quando poterlo fare, come, e soprattutto quand venire. Non ci credevo, ma è successo, LE è bastato schioccare le dita per farmi esplodere, un momento di piacere intenso e pieno, dopo il quale mi sono sentito svuotato e appagato come non mai. LEI mi ha fatto conoscere il piacere che ancora mi era ignoto. Sono sposato, faccio sesso regolarmente, ma fino a questo pomeriggio ero praticamente vergine... e LEi mi ha aperto un mondo. Grazie DEA SANDRA

giovedì 18 settembre 2008

Non ci credo... è successo ancora

Oggi doveva essere una bella giornata. tutto il pomeriggio a disposizione per rilassarmi, come non mi capitava da tempo. torno a casa, mangio tranquillo, e decido di dedicarmi un pò al Pc, per sistemare alcune mie cose. Apro il messanger nella speranza di trovare la DEA, per un saluto, ma con poche speranze perchè non sempre è collegata a quell'ora. Invece sorpresa e felicità: è Online!!! felice di poter chattare un pò con LEI La saluto, ma LEI subito mi ricorda la mia posizione e condizione al SUO cospetto: "in ginocchio! bacia il pavimento! striscia, come un verme, perchè tu sei un verme!" Perentoria, decisa, autoritaria: è la mia Padrona, e io non so disobbedire. A quanto pare oggi vuole proprio umiliarmisi capisce immediatamente. Ma dopo avermi ridicolizzato per benino mi ricorda quale grande onore sia il poter stare sotto di LEI ed essere un SUO oggetto, e che io non ne sono degno, LEI merita di esser ringraziata come si deve, e io sono ben felice di poterLA omaggiare con i miei tributi, perchè so che LEI li merita, unica tra tutte le Mistress mai conosciute e LE prometto che avrei provveduto al più presto. Ma oggi LEI non vuole attendere, vuole subito una dimostrazione di sottomissione, di devozione: "esci immediatamente e ricarica la mia postepay. e mentre la ricarichi ti schiacci il verme che hai tra le gambe perchè non deve provare piacere finchè non lo ordino io" Parole incredibile e ridicole per chiunque, ma ho imparato che niente è assurdo se a dirlo è LEI, perchè LEI sa, sa chi sono io e chi è LEI, e il controllo che ah della mia mente e delle mie pulsioni, perciò mentalemente mi preparò ad un brutto quarto d'oradi umiliazione in pubblico. Senza pensarci esco così come sono, vado all'ufficio postale e mi metto in fila. Sono agitato e i presenti se ne accorgono. chiedo il modulo, e mentre lo compilo senzo il pene premere contro i pantaloncini che indosso e che non nascondono proprio niente. Stringo le cosce per schiacciarlo, ma non ne vuole sentire di abbassarsi. Panico, forse qualcuno mi nota, perchè mi agito in maniera incomprensibile, per questo sguardo basso e faccio finta di niente, mi siedo e con le gambe accavallate e il pene in mezzo schiacciato attendo il mio turno. Ma non passa molto, perciò quando mi alzo subito si nota il gonfiore nei pantaloncini... sento caldo, il viso di fuoco, imbarazzo e umiliazione. sicuramente è ciò che LEI vuole, e più ci penso meno riesco a contenere l'erezione. mentre consegno tutto all'oeratrice lei nota il mio imbarazzo e mi chiede se va tutto bene. Con un gemito dico di si e intanto stringo con violenza e riesco a contenere la vergogna che ho tra le gambe. Qualcuno ridacchia dietro di me, lo sento, forse quelle due ragazze che si saranno illuse di esser l'oggetto del mio pensiero malato. Si sbagliano, ma intanto la figura di merda è piena e non posso farci niente. attendo la fine delle operazioni con ansia, sembra un eternità, in realtà solo pochi minuti. Appena finisco scappo come un ladro con la polizia alle calcagna, e volo a casa dove la DEA mi aspetta, perchè così mi ha detto, e io faccio i più in fretta che posso, entro in casa mi fiondo al PC e in ginocchio apro il messanger. Nell'attesa sento il battito che accellera, attendo di conoscere il mio destino per questo pomeriggio che non sarà certo una passeggiata, ma questo è ciò che merito e LA ringrazierò sempre per tutto ciò che mi fa. La finestra si apre... ma LEI non c'è!!! Mi ha preso in giro, umiliandomi una volta di più, e trovo alcuni offline...

creditcardburner:=))
creditcardburner: Appena capiterai online e vedrai che non ci sono più ti rattristerai come un verme e ti metterai a piangere.. e sono sicura che questo ti farà eccitare fino a venire
creditcardburner: =))
creditcardburner: oddio già rido
creditcardburner: non oso immaginare quando vedrò la tua foto online e il tuo racconto disperato


LEi ha sempre ragione, non sbaglia mai, mi controlla e fa di me ciò che vuole. Lo sto imparando giorno dopo giorno, e oggi un altra dimostrazione...


venerdì 12 settembre 2008

Umiliazione in pubblico

Ed ecco l'ultimo atto della mia degradazione. Una settimana che non avevo il piacere e l'onore di sentire la DEA, e subito LEI, alla prima occasione, mi mostra per l'ennesima volta chi comanda e chi decide della mia vita. Questo pomeriggio sono a casa, per un paio d'ore, con alcuni operai che devono montare dei cavi nuovi nel soggiorno dove ho il PC. Faccio l'errore di collegarmi per passarci un pò i tempo, e LEI è li, con LE scarpe da me regalate, che coglie subito l'occasione per darmi il ben tornato. Prima mi stuzzica e mi provoca con le parole, poi accende la cam e mi mostra i SUOI piedi, le scarpe, giochi ed evoluzioni che hanno dell'incredibile. io mi contorco sulla sedia, non riesco a stare fermo, l'eccitazione è al massimo, nonostante la paura e la vergogna di fronte a degli estranei. intanto LEI ride. ride... ride di me e della mia debolezza di fronte a LEI!!! non resisto e LEI lo sa, sono nulla di front a LEI, e può fare ciò che vuole di me, umiliarmi come meglio crede in ogni momento, in ogni situazione. ed eccolo li, l'ordine temuto per tutto il tempo che sono stato in adorazioni dei SUOI gioielli: vieni adesso, li dove sei, senza pietà! cosa potevo fare? ho cercato di resiste, ripetevo e supplicavo, imploravo pietà , ma a nulla è valso tutto ciò.






LEI vince sempre, e io posso solo inginocchiarmi di fronte a tanto strapotere. Si, sono venuto, di fronte a degli estranei che mi guardavano strano perchè non capivano. Infatti non ho emesso un gemito, sono venuto senza accorgermene, senza godere, ho sporcato le mutande, e tutto questo in silenzio e in adorazione dei SUOI piedi che giocavano con un paio di scarpe da me regalate. mai subita un umiliazione tanto grande... ma nonostante tutto LA ringrazio, perchè mi ha concesso di venire mentre adoravo i SUOI piedi. Grazie DEA SANDRA, ora lo so, un ulteriore conferma. Per LEI; nulla è impossibile!
E' passato un pò di tempo dal mio ultimo post, purtroppo sono stato lontano per diversi motivi, ma questo non mi ha impedito di subire sempre di più il controllo e l'influenza della mia Regina, DEA SANDRA, proprietaria del mio corpo e del mio cervello, Dominatrice dei miei pensieri e delle mie pulsioni.
Purtroppo non ho potuto sentire nemmeno LEI in questi giorni, ma due episodi mi hanno ricordato la SUA presenza ormai totalizzante nella mia vita; ogni volta che ho provato a fare sesso con mia moglie il mio pene si è rifiutato categoricamente, e questo è il frutto del SUO lavaggio del cervello, che controlla con estrema facilità, senza il SUO permesso ormai non funziono...
il secondo episodio riguarda il giorno in cui ho ricevuto un SUO messaggio sul cellulare. Le'mozione era fortissima, cuore e mutande vicini all'esplosione, solo perchè LEI mi aveva pensato per un istante e mi aveva onorato con un messaggio, il cui testo recitava: "scarpe ricevute, ovunque tu sia, fermati e ringraziami". Ero ospite in casa di amici, ma non ci ho pensato nemmeno per un istante, come un automa mi sono immediatamente recato in bagno, spogliato, e così nudo mi sono inginocchiato e per tre volte ho baciato il pavimento ringraziandoLA a voce alta. Dopo di che mi sono rivestito e sono tornato come se niente fosse. Ma una cosa in me era cambiata: un'erezione che mi sono portato dietro per tutto il tempo che sono rimasto li

martedì 2 settembre 2008

Non mi riconosco più

Nel fine settimana non c'è stata occasione per altri incontri online con la DEA, perciò ho dovuto aspettare il Lunedì per proseguire la mia caduta negli inferi. Sono sopravissuto a ben due giorni senza le SUE umiliazioni, le SUE provocazioni, i SUOI ammiccamenti e le SUE risate di scherno. Ho pensato di poter vivere senza tutto questo, ma ieri sono ripiombato nella realtà, che mi vede sempre più succube di questo Essere perfetto, vittima del SUO potere.
Quando mi sono collegato ieri sera era già tardi. LEI stava per uscire, però non ha voluto lasciarmi senza un compito per LEI, da eseguire minuziosamente. Per prima cosa mi ha ordinato di far godere mia moglie ieri sera tra le lenzuola, perchè in quanto donna ha diritto al piacere. Ma non mi sono rallegrato per questa concessione, sapevo che era il preludio a qualcosa di meno piacevole... infatti la prima restrizione è stata di far godere lei ma non me stesso. Nessuna gratificazione per me.
Ma non LE basta questo, LEI vuole distruggermi moralmente, annientarmi e farmi sentire uno schifo di uomo, quindi secondo le SUE istruzioni dopo il sesso per mia moglie sdono dovuto andare in bagno, con la morte nel cuore e la testa piena di mille cupi pensieri, inginocchiarmi di fronte al WC, e con la testa infilata dentro ho dovuto scoparmi il cesso per venire... il solo ricordare questa scena mi fa star male, ieri non ho avuto nessun tentennamento, come un automa senza volontà e senza pensarci su ho eseguito, pur sapendo in coscienza che tutto ciò era ridicolo. Che io ero ridicolo, eseguivo un ordine assurdo pur non essendo visto e controllato, anche perchè so che di fronte a LEI poi non avrei saputo mentire, ma soprattutto l'ho fatto per poterlo raccontare a LEI, tra queste righe, sapendo che LE avrei regalato 5 minuti di ilarità, LEI che ride di me e si bea del controllo che stà esercitando sulla mia mente. Ma dopottutto, cosa sono 5 minuti di umiliazione se valgono a regalare un sorriso sopra il SUO bel viso? niente, la SUA gioia e divertimento sono il mio scopo, nella speranza che LEI sia soddisfatta di me...


ps
mi è stato fatto giustamente notare dalla Padrona che a questo racconto manca il finale, anch'esso degno di essere raccontato.
Nell'atto di copulare col sanitario, pratica di per se umiliante, mi è stato concesso di pensare ai piedi della DEA, e così un azione di per se abbastanza improbabile come l'eiaculazione mentre mi struscio so un WC, diventa in un attimo una formalità , perchè nonappena mi si materializza nella mente l'immagine divina dell'oggetto di tutti i miei desideri ecco l'esplosione di piacere, per cui a stento ho trattenuto i gemiti. A quel punto dovevo leccare tutto. Questa era la parte più difficile, mi rifiutavo assolutamente, però LEI mi ha dato un suggerimento... pensare ai SUOI piedi... ho eseguito... e ancora se ci penso non ci credo...